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L'Isola di Sant'Antioco

L’Isola di Sant’Antioco si trova sulla costa sud-occidentale della Sardegna, nella provincia del Sulcis-Iglesiente. Con un’estensione di 109 km2 è la quarta isola più grande del Mediterraneo dopo Sicilia, Sardegna e isola d’Elba e ospita due soli centri abitati,  Sant’Antioco e Calasetta, considerati due delle mete turistiche più apprezzate di tutto il Sulcis.

Oltre a Sant’Antioco, l’Arcipelago Sulcitano ospita anche un’altra isola abitata di estensione rilevante, l’isola di San Pietro, che con i suoi 51 Km2 si colloca al sesto posto nella citata classifica italiana e ha come unico centro abitato Carloforte.

Le due isole sono entrambe molto belle, ma Sant’Antioco, rispetto a San Pietro, presenta il grande vantaggio di essere collegata alla Sardegna da un sottile istmo di terra e da un ponte, che la rendono raggiungibile dal porto e dall’aeroporto di Cagliari in poco più di un’ora di auto e senza che si mostri necessario l’ausilio di un traghetto.

Il citato istmo, che costeggia da un lato una zona umida che si apre sul golfo di Palmas e dall’altro la bella laguna di Santa Caterina, conduce appunto ad un ponte che rappresenta il nodo di accesso alla cittadina principale dell’isola, Sant’Antioco, ma anche l’unico percorso utile per raggiungere via terra il vicino paese di Calasetta. Subito dopo aver superato il ponte, infatti, si può scegliere di proseguire dritti alla volta del centro di Sant’Antioco, oppure procedere per Calasetta senza necessariamente attraversare l’intero centro abitato: è sufficiente svoltare immediatamente a sinistra per via Carbonia e seguire poi le indicazioni stradali che conducono verso l’uscita del paese.

Grazioso e tranquillo, il paese di Sant’Antioco ospita all’incirca 11.000 abitanti e si sviluppa intorno ad una piccola altura dove sorge il centro storico, sede di musei e siti archeologici importantissimi, nonché di una basilica risalente al V sec. d.C. intitolata al santo patrono dell’isola, Sant’Antioco Martire.

Molto caratteristico è il lungomare del paese, dove non manca mai qualche pescatore alle prese con il pescato del giorno o dal quale è possibile imbarcarsi su uno dei diversi pescherecci che offrono il servizio di Pescaturismo per assaporare l’ebbrezza di una giornata in mare.

Anche Calasetta, sulla punta nord-occidentale dell’isola, è un paese votato alla pesca che ha fatto di questa attività una delle sue principali attrazioni turistiche. La sua posizione privilegiata, inoltre, ne fa anche uno degli unici due porti dai quali è possibile imbarcarsi su un traghetto alla volta di San Pietro (l’altro scalo è Portoscuso, sulla costa sud-occidentale della Sardegna).

Situato a 9 km da Sant’Antioco, il paese ospita circa 2.800 abitanti ed è stato fondato nel 1700 dai coloni liguri stanziatisi due secoli prima sull’isola tunisina di Tabarka. Proprio in virtù delle sue origini, Calasetta si presenta come un’area linguistica e culturale a se stante all’interno della sarda Sant’Antioco, in quanto il dialetto parlato è quello ligure e le tradizioni culinarie portate avanti non sono propriamente sarde ma presentano sia tratti liguri che tunisini.

Essendo innanzi tutto una rinomata località balneare, l’isola di Sant’Antioco si contraddistingue per le sue coste, naturalmente belle e molto variegate.

Il litorale orientale è prevalentemente sabbioso e ciottolato e ospita delle spiagge molto apprezzate: Su Portixeddu, Maladroxia, Co ‘e Cuaddus, Turri e Peonia Rosa sono, nell’ordine, le località che si possono raggiungere ridiscendendo la costa verso sud una volta lasciato il paese di Sant’Antioco e imboccata la via per le spiagge segnalata già all’entrata del centro abitato.

La costa occidentale è decisamente più frastagliata e ospita bellissime scogliere e affascinanti strapiombi sul mare, raggiungibili anche in macchina. Is Praneddas, Cala Sapone, Cala della Signora e Cala Tuffi rappresentano i fiori all’occhiello del primo tratto del litorale, che lascia spazio, man mano che si risale verso la punta nord di Calasetta, anche a spiagge di sabbia molto belle come Cala Lunga, Spiaggia Grande, Le Saline e Sotto Torre.

La costa settentrionale dell’isola, invece, non presenta siti balneari o coste particolarmente panoramiche ed è una zona principalmente votata all’agricoltura e alla coltivazione dei vigneti, che producono uve e vini DOC di grande pregio come il Carignano o il Cannonau.

Sul piano gastronomico, inoltre, l’isola offre tantissime tipicità: a Sant’Antioco, soprattutto in occasione delle principali feste religiose, grandi focacce ed elaborati pani ornamentali vengono portati a tavola accompagnati da fumanti piatti di malloreddus alla campidanese e culurgiones ripieni, mentre a Calasetta sono piatti tunisini come il cuscus e pietanze più nostrane a base di tonno a trionfare.

E se gli eventi e le sagre popolari che si alternano durante l’anno possono essere un’occasione per degustare calici di vino, grigliate di pesce o piatti più speziati dalle origini lontane, è sempre bene approfittarne: un week-end sull’isola di Sant’Antioco saprà aprirvi la mente alla riscoperta della Sardegna più vera, fatta di mare, di sole e di tutte le emozioni che le cose semplici possono offrire.